• studio di psicologia

SOSTEGNO INDIVIDUALE E/O DI GRUPPO CON I FAMILIARI

I l sostegno individuale e/o in gruppo rivolto ai familiari è inteso come un “luogo”, con caratteristiche di spazio e di tempo, in cui poter parlare delle proprie vicende, relative ai rapporti intra-familiari, o del singolo soggetto in difficoltà. Si tratta di un lavoro di parola compiuto attraverso colloqui individuali o incontri in gruppo; per iniziarlo, è sufficiente che la persona senta di voler parlare delle proprie questioni.

In genere, la richiesta di aiuto è determinata sia dal livello di sofferenza, sia dal tipo di rapporto che la persona instaura con il proprio disagio. Ci sono persone, ad esempio, che tendono a sopportare il proprio patimento adattandosi, altre invece che non lo tollerano.

Il ventaglio di condizioni soggettive è vario anche in rapporto all’idea che ogni persona si fa della propria salute, fisica e mentale, e di quella dei propri cari. La famiglia, che di solito è testimone di ciò che avviene all’adolescente, può essere partecipe o spettatrice dei cambiamenti che avvengono in questa epoca della vita. Le forme di disagio o devianza giovanile sono caratterizzate da manifestazioni che spesso coinvolgono significativamente l’intero ambiente familiare. A volte i genitori, a causa di tale coinvolgimento, non sanno bene come trattare l’ansia, la preoccupazione, la rabbia, che possono essere suscitate dall’incontro con la sofferenza dei propri figli.

Spesso i figli si lamentano perché non si sentono ascoltati, capiti, riconosciuti, o sono in difficoltà nel far evolvere i propri legami familiari, invece, i genitori si sentono contestati, criticati, o impotenti di fronte ai problemi dei loro figli.

Attraverso l’esperienza di sostegno in gruppo, l’ampia serie di emozioni e vissuti che ciascun familiare prova può essere espressa, accolta, ascoltata, e condivisa anche con altri genitori, senza temere giudizi. Si tratta di un percorso che consente di poter dire qualcosa di personale in una dimensione di reciprocità, e di poter scoprire delle somiglianze e delle differenze relative al disagio.

Intraprendere un percorso di sostegno permette comunque di far emergere una condizione particolare, iniziando un lavoro con sè stessi insieme agli altri.

Ci sono condizioni personali o familiari che possono costituire un problema, e la persona coinvolta può decidere di non far nulla, di fare qualcosa da solo, o di chiedere aiuto, scegliendo così di comunicare e dare una forma ai propri pensieri.

La dimensione in gruppo offre la possibilità di incontrare altre persone, e favorisce uno scambio ed un confronto dei vari racconti, nel tentativo di comprendere qualcosa di sé e del proprio bisogno, perché il dramma individuale può essere letto e alleggerito anche attraverso una dimensione collettiva e perché il soggetto può riconoscere qualcosa di sé nel dire dell’altro.

 

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